Uno per tutti , tutti per uno
Una compagnia a cui dovremo necessariamente abituarci
L’abbiamo
sentito impercettibilmente arrivare, dapprima non volevamo neppure dargli peso
più di tanto, forse non volevamo neppure crederci, forse….. non pensavamo
potesse arrivarci addosso in maniera così pesante, prendersi i nostri spazi, le
nostre abitudini, i nostri affetti, i nostri amici, i nostri progetti, i nostri
pensieri. Ed invece è arrivato: cattivo, prepotente, arrogante, subdolo.
Qualcuno lo aveva probabilmente sottovalutato…… "sarà come tutte le influenze", sosteneva qualcuno con colpevole leggerezza. Ed invece ha colpito duro. Prima
abbiamo dovuto giocare in difesa (oltretutto siamo partiti senza la necessaria
decisione e consapevolezza), non potevamo fare altro! Ci siamo fatti
sorprendere, tutti, non solo noi Italiani. Lo avevamo e lo avevano sottovalutato.
Ed il Covid-19 ne ha approfittato, forte della nostra impreparazione.
Inizialmente abbiamo incassato, poi abbiamo provato a rialzarci, dapprima
vacillando, dopodichè abbiamo iniziato a reagire, a mettere in campo tutte le
nostre potenzialità (non molte in verità e gli operatori sanitari ne hanno
testimonianza). Il coraggio, lo spirito di sacrificio, la voglia di non cedere
senza combattere anche se in possesso di armi non perfettamente idonee, la
generosità e lo spirito di reazione di tante donne e uomini chiamati a
rispondere in prima linea hanno piano piano dato risposte, hanno fatto capire
al nostro nemico che non gli avremmo permesso di vincere. Ecco che adesso, come
avviene in caso di attacco a sorpresa, si è giunti ad un’altra fase, quella del
contrattacco. Importante però…. attenzione a non allentare la guardia; lo stiamo
controllando, lo marchiamo stretto, lo stiamo studiando in tutti i suoi
aspetti. Non sarà facile e veloce la conclusione ma lo stiamo braccando come un
segugio fa con la sua preda. Vogliamo sprecare tutto il lavoro fatto sin
qui? Sicuramente alla fine vinceremo, ma non vogliamo mica concedergli
stupidamente ancora qualche vittoria soltanto per nostra colpevole
superficialità ed impazienza. No …no perbacco! La distanza sociale, comportamenti
corretti, ma più importante la mascherina. Insolita compagna dei nostri recenti
passati e futuri prossimi spostamenti in pubblico. Talvolta ingombrante, talvolta
noiosa, per qualcuno irritante ma inevitabile ed indispensabile, utile per
evitare di prestare il fianco all’odiato nemico, di concedergli ancora qualche
chanches prima di capitolare. Dovremo ancora sopportarne il peso necessario per
un certo periodo. Un certo periodo, purtroppo non sappiamo ancora quanto sarà
lungo questo periodo. I farmaci lo stanno assalendo, testandone le resistenze,
i vaccini lo distruggeranno. Già i vaccini! Molti studi e test preclinici e
clinici sono in corso d’opera, si tratta di avere ancora pazienza, ripetiamo,
molta pazienza. Senza pazienza e sopportazione
non si può arrivare alla meta finale. Ognuno di noi deve fare la sua parte: il
cittadino osservare i consigli e non eludere le disposizioni e le regole, il Governo
assistere e supportare singoli cittadini e imprese. E la fine dell’incubo
arriverà. Ognuno si riprenderà così la propria vita ed i propri sogni, anche se
niente sarà come prima. L’importante è che la tremenda esperienza ci abbia
insegnato qualcosa, ci lasci memoria di come in futuro la nostra società si dovrà
attrezzare ed organizzare per non farsi sorprendere e/o farsi trovare impreparati. Per ora non
abbandoniamo le nostre nuove amiche mascherine, troviamo il sistema di
conviverci e di usarle correttamente nell’ interesse di tutti. Agiamo un po’
come gli eroi del romanzo di Alexandre Dumas, uno per tutti, tutti per uno! Ah
ricordiamo ….le mascherine devono coprire anche il naso, si perché i droplets partono anche da lì.


