PISTOIASETTE

Lamporecchio è sicura?

  • CRONACA
  • 18:13, 30/11/22
  • di Francesca Valleri

Il tema delle sicurezza urbana è sempre più attuale, come l’aumento esponenziale dei fenomeni criminali che riguarda non soltanto i grandi centri abitati, quali le città ma anche i territori ed i comuni più piccoli. E Lamporecchio su questo tema non si fa trovare sprovveduto, come ci conferma il Vicesindaco e assessore Daniele Tronci il quale ci rassicura proprio sul tema affermando che “Non solo sul territorio comunale è presente un sistema di controllo ma che nel corso del tempo è stato anche implementato, garantendo attenzione nei luoghi pure più critici”. Il sistema delle telecamere rappresenta una progettualità obbligata per garantire sicurezza ai cittadini consentendo di contenere tendenze delinquenziali e prevenzione, quale deterrente, reprimere fenomeni di degrado, monitorare i flussi di traffico , controllare determinate e specifiche aree, vigilare sull’integrità, sulla conservazione e tutela del patrimonio pubblico. Ma in tema di sicurezza, anche quella stradale è determinante per garantire la fluidità pure della circolazione a piedi. Le strade ma soprattutto i marciapiedi rappresentano dei veri e propri luoghi di vita anche per l’integrazione sociale. L’immagine di un posto non curato non lascia sicuramente indifferenti. Su questo tema Lamporecchio sembra vacillare e pare stia ancora lavorando. Soprattutto nell’area del centro c’è assenza di continuità di materiali e piani calpestabili, evidenti avvallamenti nei quali crescono anche delicati ciuffi d’erba, toppe evidenti che con il passare del tempo hanno perduto la loro iniziale funzione ovvero rimediare ad un disagio. La loro percorribilità si traduce in alcuni tratti in un vero e proprio percorso ad ostacoli, una gincana cittadina. Se è vero che il marciapiede appartiene ai pedoni e che ognuno dovrebbe potersi muovere al meglio e in sicurezza soprattutto nell’ottica dei più deboli, quali bambini, anziani e individui con disabilità , garantendo un ottimo percorso pedonale, qui siamo ancora lontani dall’obiettivo. Il vicesindaco afferma “esserci un vero e proprio progetto, che il comune sta portando avanti da diversi anni, non solo nell’area urbana ma anche nelle frazioni, destinando il 10% dell’ entrate comunali, come prevede la legge, all’abbattimento delle barriere architettoniche, ovvero tutti quegli interventi volti a rendere accessibili il marciapiede anche a chi ha una mobilità ridotta o comunque una disabilità vera e propria”. Il processo include non solo le vie centrali e le attigue ma anche le frazioni: “sono stati realizzati di sana pianta, dove non esistevano, marciapiedi come nella località di Cerbaia, San Baronto, Mastromarco. Tutti gli interventi rientrano in un progetto ampio dalla programmazione ben prestabilita”. I prossimi step, ci fa sempre sapere il Vicesindaco, riguarderanno la zona centrale e tutti quei luoghi dove ancora è assente l’accessibilità per la mobilità ridotta.
Non ci resta che attendere.

Francesca Valleri
Francesca Valleri

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