Prosegue costantemente l’attività di controllo del territorio
del Comando Provinciale dei Carabinieri di Pistoia, finalizzata alla
prevenzione e al contrasto dei reati predatori, con particolare attenzione a
quelli perpetrati in danno delle fasce più vulnerabili della popolazione.
Nell’ambito di tali servizi, i militari della Sezione
Radiomobile della Compagnia di Pistoia hanno proceduto all’arresto in flagranza
di reato di due sedicenni, entrambi residenti fuori regione, ritenuti
responsabili di truffa aggravata ai danni di una signora ultraottantenne
residente nel capoluogo.
L’operazione
è scaturita dalla fondamentale collaborazione tra la cittadinanza e l’Arma.
Durante un ordinario servizio di pattugliamento in un’area
residenziale della città, l’equipaggio è stato allertato da un passante che
aveva notato l’atteggiamento sospetto e circospetto dei due giovani. La tempestiva segnalazione ha permesso ai militari di
intercettare immediatamente i soggetti i quali, sottoposti a controllo, hanno
manifestato un evidente nervosismo, inducendo gli operanti ad approfondire gli
accertamenti.
La
perquisizione personale ha consentito di rinvenire, occultata addosso a uno dei
fermati, un’ingente quantità di monili in oro di cui il giovane non sapeva
giustificare la provenienza. Contestualmente, l’analisi
di una chat presente sul telefono cellulare in uso al secondo minore ha fatto
emergere indicazioni precise relative a un indirizzo poco distante, segnalato
come obiettivo.
I Carabinieri si sono, quindi, recati prontamente presso
l’abitazione indicata, dove hanno rintracciato la vittima, una vedova in
pensione, ancora in stato di agitazione. La
signora ha riferito di aver ricevuto poco prima una telefonata da un sedicente
"Maresciallo dei Carabinieri" il quale, prospettando con l'inganno
una situazione di emergenza, l'aveva convinta a consegnare tutto l'oro in suo
possesso a un collaboratore inviato sul posto per il ritiro.
La
refurtiva è stata interamente recuperata e restituita all'avente diritto, che
ha espresso profonda gratitudine ai militari intervenuti. I due minori, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria
minorile di Firenze, sono stati accompagnati presso il Centro di Prima Accoglienza
minorile del Capoluogo.
Tale risultato operativo non è isolato, ma segue di poche
settimane un altro significativo intervento, a testimonianza della costante attenzione
esercitata dall’Arma su queste dinamiche criminali. Solo
il 13 gennaio scorso, infatti, i Carabinieri della Stazione di Pistoia avevano
sventato un tentativo di raggiro perpetrato con simili modalità. In quella circostanza, un uomo di 90 anni, contattato
telefonicamente da un sedicente militare che richiedeva denaro per risolvere un
presunto incidente causato dalla sua auto, non si era lasciato intimorire.
Dimostrando grande lucidità, l’anziano si era
recato personalmente in caserma per verificare la notizia, permettendo ai militari di attivarsi immediatamente.
L’intervento tempestivo aveva consentito di raggiungere
l’abitazione dell’uomo, dove la moglie ottantottenne era in attesa dei
truffatori, e di arrestare due pregiudicati (un 49enne e un 46enne, anch’essi
in trasferta da altra regione) sorpresi nei pressi dell’edificio.
Quest’ultimo episodio evidenzia ancora una volta l’impegno dell’Arma nella tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione; le truffe condotte con la tecnica del “falso carabiniere” rappresentano, poi, un fenomeno odioso che fa leva sui sentimenti e sulla fiducia che i cittadini ripongono nelle istituzioni, rischiando di minarla. La vicenda sottolinea inoltre il valore imprescindibile della collaborazione e della sinergia tra la popolazione e i Carabinieri, infatti, la tempestiva segnalazione alla pattuglia da parte di un cittadino attento è stata il tassello decisivo per interrompere l’azione delittuosa e assicurare i presunti responsabili alla giustizia.
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