PISTOIASETTE

Legambiente Quarrata denuncia: "Rifiuti pericolosi e amianto in fondo a un burrone, necessaria la bonifica"

  • CRONACA
  • 09:07, 29/06/20
  • di Redazione
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QUARRATA - Durante un sopralluogo ad opera di Daniele Manetti e Massimo Gori, rispettivamente Presidente di Legambiente Quarrata e volontario, sono stati segnalati e fotografati degli elettrodomestici imballati gettati in fondo ad una forra del Montalbano.

Definendo la discarica, già segnalata il 14 gennaio 2019, “una vera vergogna ed un ulteriore oltraggio al nostro bellissimo Montalbano”, Manetti e Gori fanno un appello al Comune di Quarrata e ad Alia, affinché aiutino i cittadini onesti: è essenziale portare tutti i rifiuti al Centro Eco in modo legale ed ordinato e segnalare e denunciare tutti quei cittadini incivili che continuano ad abbandonare rifiuti e micro rifiuti in molti angoli del Comune.

Il luogo segnalato da Legambiente, in particolare, è una vecchia discarica abusiva in Via della Trave, che collega Montorio con Lucciano, piena già da tempo e mai bonificata, in quanto vi è ancora presente tantissimo amianto e altre tipologie di rifiuti pericolosi. La segnalazione è stata inoltrata all’ufficio ambiente del Comune di Quarrata e alle forze dell’ordine.

Sul Montalbano esistono altre tre pericolosissime discariche: i volontari di Legambiente Quarrata hanno ripulito e bonificato decine e decine di discariche abusive, potendo contare sul fatto che tutti i  tesserati sono coperti da un’assicurazione per portare a compimento queste pericolose bonifiche in fondo a dei burroni. Servirebbe, tuttavia, anche l’intervento di ditte specializzate.

Nella forra, per una estensione di circa duecento metri, fra foglie, terriccio, rovi, alberi e sassi c’è una enorme quantita’ di rifiuti di ogni genere, denunciano i volontari, che si sono calati giù per il pendio fino al torrente.

I rifiuti sono formati da sacchetti di plastica pieni di rifiuti urbani e scatolame, vecchi televisori, laterizi, calcinacci,  prodotti chimici, stracci. Come già detto, il fatto più preoccuppante è la presenza del cemento – amianto, che nelle vecchie discariche non manca mai.

La maggior parte dei rifiuti abusivi è da tempo ricoperta da foglie, cespugli e terriccio, ma questo non ne diminuisce la pericolosità.

La zona impervia non si presta assolutamente ad una facile bonifica: Legambiente avverte che bonificare la zona sarà  un lavoro lungo, difficile e pericoloso, un lavoro da fare in sicurezza, che richiederà tempo e operai specializzati e molto denaro.

L'associazione si sofferma poi sulla portata del danno ambientale: “I cittadini incivili che continuano a comportarsi in questo modo fanno un danno enorme alla collettività, perché ogni discarica abusiva  è un piccolo cancro che cresce subdolo e ci raggiunge anche nelle nostre limpide case, nei nostri giardini curati, negli orti che chiamiamo biologici, nell'acqua che beviamo e persino nell'aria fresca del mattino che respiriamo ogni giorno, avvelena il nostro terreno, filtra nelle falde acquifere, avvelena le nostre terre, spargendosi a macchia d'olio, infestando anche tutto ciò che ci  circonda. Salvaguardare quello che ci circonda è si un atto di responsabilità verso gli altri ma, prima di tutto, un modo per proteggere noi stessi.”

Infine un appello: “Propagandiamo, pubblicizziamo e soprattutto facciamo una giusta raccolta differenziata dei rifiuti e introduciamo finalmente l’economia circolare”.

Redazione
Legambiente Quarrata denuncia:
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