PISTOIASETTE

Dal Comune un nuovo progetto per aiutare giovani e famiglie

  • CRONACA
  • 14:02, 13/06/21
  • di Lorenzo Vannucci

Un grande progetto di inclusione sociale che vada a recuperare ed occuparsi di tutti quegli adolescenti colpiti duramente dal periodo pandemico. Sì, perché la pandemia ha sconvolto la vita e le abitudini dei più giovani: dalla mancanza della scuola in presenza, dalle limitazioni alla socializzazione, all'impossibilità di vedere per lunghi periodi gli affetti più cari. La pandemia ha portato disagio nel tessuto sociale e, per questo, il Comune di Pistoia ha scelto di organizzare un progetto complessivo affinché possano essere prese in carico le necessità di chi, dal singolo adolescente ad una intera famiglia, abbia vario tipo di difficoltà. "Si tratta - ha spiegato la Vice Sindaco Anna Maria Celesti - di un progetto nato dall'idea e dal lavoro di persone senza le quali il servizio di assistenza sociale avrebbe avuto difficoltà ad operare. Io ho cambiato la dizione del mio assessorato parlando di 'inclusione sociale'. Un comune è chiamato a fare percorsi che vedano un'inclusione sociale anche nei percorsi legati alla famiglia e non solamente alle fasce di età coinvolte. Il percorso pensato ha determinati punti fermi: la genitorialità è in crisi. La famiglia si trova in difficoltà, anche solo nelle scelte scolastiche. Saranno messi a disposizioni punti di ascolto per tutti, per qualunque tipo di difficoltà. Crediamo che potrà essere utilissimo, nel progetto di alternanza scuola lavoro, che i ragazzi e le ragazze più grandi possano andare a dare assistenza a quelle famiglie con figli più piccoli, in collaborazione con gli istituti superiori. Ma non solo: intendiamo realizzare all'interno del nostro Comune non solo punti di socializzazione ed aggregazione, ma vogliamo ampliare l'offerta rivolta ai giovani su cosa può essere fatto in città: non solo deve essere sollecitata l'attività motoria, ma anche la la cultura, nella sua funzione sociale ed educativa. Le ragazze ed i ragazzi devono essere inseriti in realtà culturali, è importante che siano coinvolti per presentazioni di libri, cineforum, mostre. La cultura è di tutti, non di una ristretta elìte. Questo progetto ha anche una funzione sociale: riprendere la socialità di tutti i giorni, vuol dire da una parte creare una sinergia con il territorio, dall'altro coinvolgere chi in questi mesi ha sofferto maggiormente". 

"Con la vicesindaco - ha aggiunto il sindaco Alessandro Tomasi - se ne è parlato molto: siamo assolutamente convinti che le persone più colpite dal Covid siano gli adolescenti, al di là delle percentuali di contagio: è mancata la scuola, la socialità, gli affetti più cari. Prima, attraverso i servizi sociali, approntavamo degli strumenti che si rivolgevano alle persone in difficoltà. Visto l'ampliarsi delle difficoltà vogliamo ampliare la fascia di età potenzialmente interessata dal servizio di assistenza, dai 14 ai 17 anni. Ma crediamo che anche le famiglie abbiano bisogno di un aiuto, di una risposta, di un consiglio: è quindi opportuno che le famiglie abbiano un luogo dove rivolgersi anche per quella che può essere la domanda più banale. Occorrono sportelli specializzati per questo. Abbiamo raschiato il bilancio, abbiamo scelto di mettere mezzo milione in più per i prossimi cinque anni, fino al 2025. Il bando è in corso e chiuderà il 28 Giugno".

È poi intervenuto il dottor Maurizio Tempestini, funzionario dell' assessorato alle politiche di inclusione sociale: "Io sono qui in rappresentanza di un gruppo di lavoro, lavoro nato - ha spiegato il funzionario - con obbiettivi che dovevamo tradurre in una strada da percorrere. Abbiamo scelto di dar vita ad una cooprogettazione, dove viene presentato un progetto di massima. Verrà fatta una selezione e chi supera la fase di selezione non ha aggiudicato il servizio, ma viene invitato ad un tavolo di lavoro dove si comincia a fare un progetto. Il progetto di massima di partenza del comune si confronta con quello di chi ha manifestato interesse. Da lì nasce un confronto che può durare tempo, se il progetto viene definito si stipula una convenzione che darà luogo ad un processo di partnerariato. Per l'infanzia sono stati individuati e messi a disposizione il centro Airone Gello, per gli adolescenti gli spazi di Sotto il Palazzo, in piazza Mandela e il Melos, per lo sviluppo di attività socio culturali, ovvero lo spazio delle musiche in via dei Macelli. Ai cooprogettanti si chiede un altro centro da affiancare, step by step, a quelli presenti. L'istituto Einaudi metterà a disposizione degli spazi, lo stesso faranno l'Istituto Comprensivo  Luther King di Bottegone e le Marconi - Frosini.

Lorenzo Vannucci
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