PISTOIASETTE

Arrivano i...soldi: finanziati tutti e tre i progetti presentati da Pistoia per il PNRR

  • CRONACA
  • 18:43, 23/07/21
  • di Lorenzo Vannucci

Tre progetti presentati. tre progetti finanziati: due da quindici milioni di euro, uno da circa dieci, per un totale di circa trentanove milioni destinati a ricadere a pioggia su tutta la collettività. Pistoia, in ambito di fondi europei riguardanti il piano di ripartenza a seguito della pandemia da Covid 19, è stata la città che, dopo il capoluogo di Regione, Firenze, ha ricevuto un maggior numero di fondi. Fondi che troveranno la propria concretizzazione in progetti, presentati nel corso della mattinata odierna presso la Sala Maggiore di Palazzo di Giano. 

Alla presentazione erano presenti il Sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, tutta la Giunta, il Presidente di Spes, Riccardo Sensi, oltre  ai tecnici degli uffici comunali che hanno lavorato a tutto questo. Al netto della polemica politica che si è già levata nelle ultime ore, con l'accusa dell'opposizione cittadina nei confronti della maggioranza locale di farsi belli con i soldi di Roma, polemica su cui avremo modo di tornare visto l'inciso che, in corso di presentazione, ha voluto spendere sul tema l'Assessore ai lavori Pubblici, Alessio Bartolomei, Tomasi ha avuto modo di mostrare la propria soddisfazione, ringraziando tutti coloro che hanno lavorato per fare in modo che questi progetti trovassero i finanziamenti necessari e ribadendo come questa sia una vittoria non di una parte politica, ma di tutta la collettività.

"Vorrei ricordare - ha evidenziato il sindaco Tomasi - che uno dei requisiti per l'accesso era il recupero dell'edilizia popolare, in particolare ciò è avvenuto nell'area Fornaci, e per l'ex Ricciarelli, che è una ferita aperta della città. Nel piano a cui stiamo lavorando il recupero della Ex Ricciarelli e la vendita del terreno è un punto dirimente. È una delle battaglie che ho fatto da consigliere comunale. Grazie agli uffici che hanno colto lo spirito giusto, grazie all'ufficio lavori pubblici per tutto il lavoro fatto. Il concetto da esprimere non era scontato. Si poteva solamente rimettere a posto le case popolari, ma siamo riusciti ad inserire in questo ragionamento anche la questione della mobilità". 

Un progetto, quindi, interconnesso al suo interno e non presentato per compartimenti stagno. Perchè ciò fosse possibile "è stato necessario - ha spiegato Tomasi - lavorare con un certo tipo di visione: si tratta di andare verso un modello di città più sicura, collegata meglio, riqualificata. Sulle mura urbane si gioca un'altra parte importante. È solo un punto di inizio, ma sono 39 milioni complessivi che daranno lavoro e crescita. Io mi auguro che sia l'inizio di una pioggia di soldi che l'Europa indirizzerà alla città. Faccio però una considerazione: questi bandi si moltiplicheranno. Spero che il Governo stia lavorando per far in modo che le amministrazioni locali possano spendere bene questi soldi. L'importante è che gli enti locali siano messi nella condizione di spendere, non bisogna legare le gambe agli enti locali. Dobbiamo togliere la paura ai nostri dirigenti".

Ma, come detto, non è mancato un momento più politico all'interno della presentazione. Ad occuparsene è stato l'Assessore ai Lavori Pubblici Alessio Bartolomei che, per rispondere alle critiche pervenute alla maggioranza nella giornata di ieri, si è rivolto a coloro che egli stesso ha definito 'quelli del si però': "questa - ha detto Bartolomei - è una vittoria della città di Pistoia. Avere avuto il coraggio di partecipare a tre bandi su tre è stata una scelta che oggi si paga. Quelli che oggi dicono che è grazie al Governo, al RF, al PNRR, si rendono conto di cosa dicono? Bisogna sottolineare il lavoro straordinario che abbiamo fatto. Quelli del si però si devono rendere più conto di cosa si sta parlando e ciò che questo comporta. Queste sono risorse in più per Pistoia. Credo che Pistoia tra cinque anni sarà più bella e diversa di quella che è oggi. Invito a riflettere".

"Spes – dice il presidente, l’avvocato Riccardo Sensi - ha contribuito a due bandi, Ricciarelli e Fornaci. Voglio ricordare che nel 2005 furono destinate all’area ex Ricciarelli 4 milioni e mezzo di risorse pubbliche senza ottenere alcun cambiamento. Era un rudere ed è un rudere. Ci sono stati quattro tentativi di vendita, nessuno dei quali andato a buon fine. Il compito mio e del nuovo cda di Spes è quello di risanare una società che, lo ricordo, si occupa di gestione e valorizzazione dell'edilizia pubblica, non di operazioni immobiliari. L’intuizione avuta è stata proprio quella di realizzare Erp nell'area ex Ricciarelli. Abbiamo visto che il Pinqua dava questa possibilità, una possibilità composita, che abbiamo colto subito. Nasceranno quindi 32 nuovi alloggi di moderna e innovativa progettazione, grazie all’architetto Spes Valeria Pasquali. Dopo 15 anni di tentativi andati a vuoto, questo nostro progetto dà una risposta concreta a quello che è stato uno scandalo dal punto di vista sociale e urbanistico. E poi c'è il grande progetto di riqualificazione di 236 alloggi popolari e della complementare connessione degli assi viari. Il bando prevede che dal decreto ci siano 240 giorni di tempo per la presentazione del progetto definitivo, a cui poi seguirà l’esecutivo e la gara di appalto. È auspicabile che questi tempi si possano accorciare".

Ma vediamo, nel dettaglio, i progetti: Il progetto Kintsugi (letteralmente “riparare con l’oro”) riguarda 236 alloggi di edilizia residenziale pubblica da riqualificare e 532.544 metri quadri di superficie di area pubblica da rigenerare attraverso la ricucitura degli spazi di connessione, ovvero degli assi viari di collegamento - 9 in particolare per una lunghezza di circa 50 chilometri - tra le varie aree erp oggetto della riqualificazione. È proprio questo l’aspetto innovativo del progetto che oltre a porre al centro l’ “abitare”, con un maxi piano inedito di rimessa a nuovo delle case popolari, valorizza la qualità della vita, che sta appunto nella possibilità di spostarsi in sicurezza verso i servizi collocati sul territorio, con strade di collegamento moderne grazie ad una riqualificazione che, in particolare, riguarderà marciapiedi, attraversamenti pedonali luminosi, nuove pensiline di attesa autobus, risanamenti stradali, nuova illuminazione a led. A tutto questo si deve necessariamente aggiungere la progettazione che il Comune, in collaborazione con Regione Toscana e Rfi, sta portando avanti per la realizzazione del terminal bus e parcheggio scambiatore in via Coluccio Salutati, a sud della stazione ferroviaria. Per quanto riguarda l'edilizia popolare, il progetto del Comune e di Spes interessa prioritariamente il quartiere delle Fornaci, che sarà oggetto di un massivo intervento con la riqualificazione di 212 alloggi a cui se ne aggiungono altri 24 sparsi per la città, per un totale di 236 case a loro volta connesse attraverso la ricucitura degli assi viari con gli interventi previsti dal progetto.

Il Parco delle Mura Urbane è anch'esso un progetto di connessione attraverso la cinta muraria della città che permette non solo di recuperare il patrimonio delle mura ma anche di rigenerare le aree verdi e gli spazi vicini, lungo un percorso che coinvolge anche opere su cui già sono in corso interventi, come il Parterre, e che prevede – centrando pienamente le finalità del bando ministeriale – la riqualificazione di altri 6 alloggi Spes di immobili di proprietà comunali da destinare al sociale e al sostegno alle fasce più deboli. Al centro di questo progetto c'è sì il recupero e la valorizzazione dei beni culturali – le nostre mura storiche – ma in un indissolubile legame progettuale con l'abitare e la qualità dell’abitare, grazie ad aree verdi e servizi all'interno del Parco delle Mura Urbane, come ad esempio i servizi socio sanitari nell'area del Ceppo, ma anche attraverso la riqualificazione di due scuole (Arcobaleno e Melograno). Le mura dunque rinascono e saranno il centro di un parco urbano e di servizi connessi attraverso una rete per la mobilità sostenibile.

Infine c'è il piano di recupero dell'area ex Ricciarelli, che aspetta da oltre quindici anni una riqualificazione. La soluzione trovata dall’amministrazione guidata da Alessandro Tomasi e dalla Spes, sotto la presidenza di Riccardo Sensi, permetterà di realizzare in quell'area 32 alloggi di edilizia residenziale pubblica in bioarchitettura, con un efficientamento energetico di ultima generazione per favorire l'autoconsumo, oltre alle opere di urbanizzazione che prevedono un nuovo assetto viario, la creazione di zone di sosta e la realizzazione di un ampio parco da 4mila metri quadri nella parte centrale del lotto, su cui si affacciano gli edifici. Con i 9 milioni di euro finanziati, è prevista la demolizione dei fabbricati industriali ancora esistenti, l'acquisto da parte del Comune  dell'area, di proprietà di Spes, e la realizzazione dei nuovi alloggi.

Da bando, come detto, entro 8 mesi dovranno essere pronti tutti i definitivi. Le tempistiche del bando sono legate ad un’inziale previsione di erogazione dei finanziamenti. In via generale, il cronoprogramma prevede la fase degli appalti negli anni 2022/2023/2024, dei lavori e collaudo negli anni 2023/2024/2025/2026/2027.

Lorenzo Vannucci
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