PISTOIASETTE

Si invaghisce di una conoscente e la perseguita per anni

  • CRONACA
  • 22:51, 24/07/21
  • di redazione

Applicata la sorveglianza speciale con divieto di soggiorno a Pistoia

La Polizia di Stato ha sottoposto un ventottenne dimorante in città alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con divieto di soggiorno nel comune di Pistoia per due anni.

Il provvedimento restrittivo è stato emesso dall’Ufficio Misure di Prevenzione del Tribunale di Firenze, su proposta avanzata dal Questore di Pistoia Giovanni Battista Scali, a seguito dei comportamenti persecutori messi in atto dal giovane dopo che si era invaghito di una sua conoscente frequentata per motivi di lavoro.

L’istruttoria della proposta, compiuta dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Pistoia, ha consentito di evidenziare la gravità dei comportamenti tenuti dal soggetto e la pericolosità dello stesso, sia per la donna che per la sicurezza pubblica in generale. La misura adottata dal Tribunale di Firenze, oltre al divieto di soggiorno nel comune di Pistoia per due anni, prevede l’obbligo di permanere in casa dalle 22 alle 6 del mattino, di non avvicinarsi alla vittima anche al di fuori del comune di Pistoia (ad esempio in occasioni di viaggi di lavoro o vacanze) e non comunicare con lei. Per l’inosservanza di tali obblighi è prevista la pena della reclusione da uno a cinque anni ed è consentito l’arresto anche fuori dei casi di flagranza.

Si tratta della prima applicazione, nella provincia di Pistoia, della normativa che ha esteso la possibilità di irrogare la sorveglianza speciale anche a chi viene denunciato per stalking o per maltrattamenti in famiglia. 

L’utilizzo di questo nuovo ed efficace strumento messo a disposizione dal legislatore, rientra nell’ambito di una strategia di contrasto alla violenza di genere, di carattere spiccatamente preventivo, fondata sul potere di applicazione e di proposta delle misure di prevenzione da parte del Questore quale Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza. Nel contempo, si ricorda, il mese scorso è stato firmato anche un Protocollo (Protocollo Zeus) con il Centro Ascolto per Uomini Maltrattanti di Firenze per fornire ai destinatari dei provvedimenti, sempre con l’intento di prevenire episodi di recideva, la possibilità di intraprendere un percorso di sostegno finalizzato alla gestione in chiave non violenta della crisi nei rapporti di coppia.

redazione

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