PISTOIASETTE

La Coppi&Bartali parla irlandese, in un finale d'altri tempi a Cantagrillo

  • SPORT
  • 18:11, 26/03/22
  • di Lorenzo Vannucci
Foto di Elena Meoni

È Eddie Dumbar a trionfare nella classifica generale della Settimana Internazionale Coppi&Bartali. Il ciclista irlandese porta a casa un successo importante in una manifestazione prestigiosa, nella giornata in cui è stata ricordata la compianta figura di Franco Ballerini, ex corridore e Commissario Tecnico della nazionale italiana do ciclismo. Come era prevedibile la quinta frazione, che ha visto il San Baronto come assoluto protagonista, ha scombinato la classifica generale, in una tappa catatterizzata da una fuga da lontano che è riuscita ad andare a segno. A vincere la tappa è stato Joseph Cerny, corridore della Repubblica Ceca, che, negli ultimi metri, ha scelto di rallentare per attendere il compagno di squadra, il francese Rèmi Cavagna, così da regalarsi un arrivo in parata sul traguardo.

La mattina è soleggiata ed adatta al grande ciclismo. In Piazza Gramsci la curiosità è palpabile, non solo per l'evento sportivo in sé, ma anche per chi, ad essa, vi partecipa. Vincenzo Nibali, Chris Froome e Mathieu Van der Poel sono particolarmente richiesti dalla folla, non tanto perché siano venuti a fare classifica, quanto per il loro presente e passato internazionale. Dopo un momento di ricordo dedicato a Franco Ballerini, la competizione entra subito nel vivo. Si capisce fin dal primo kilometro che non sarà possibile un arrivo con il gruppo compatto, anche perché sono in molti ad avere l'interesse a compiere azioni di attacco.

Pronti via, un gruppo di corridori semina il gruppo, già all'interno del circuito che si snoda tta Cantagrillo e Casalguidi, un percorso ripetuto tre volte prima che la corsa si vada ad insinuare nelle campagne pistoiesi: i fuggitivi arrivano ad avere oltre i sette minuti di vantaggio sul gruppo. In testa alla corsa un drappello composto da Frederik Wandahl (Bora Hansgrohe), Fabio Van den Bossche (Alpecin Fenix), David Martin Romero (Eolo Kometa), Giovanni Carboni (Nazionale), Jacopo Cortese (Mg K Vis), Julius Van der Berg (EF), Omer Goldstein (Israel Premier Tech), Tom Paquot e Johan Meens (Bingoal), Josef Cerny e Remi Cavagna (QuickStep). Ed è Omer Goldstein a cullare il sogno di vittoria per una larga parte della mattinata. Poi, però, le cose vanno diversamente.

Casalguidi, Quarrata, Pistoia. Sono tanti i Comuni ad essere interessati dalla manifestazione. La corsa entra nel capoluogo di provincia, si snoda lungo il Viale Arcadia, poi via su per Via Marini e, ancora, lungo la tangenziale. Poi, dopo un ultimo tratto di trasferimento, ecco iniziare la salita: quando mancano 40 km al traguardo, sono in tre a rimanere in testa alla corsa: si tratta di Omer Goldstein, Josef Cerny e Remi Cavagna che, insieme, scendono giù dal San Baronto completando la discesa e transitano per la seconda volta sul traguardo di Cantagrillo. Ma la gara ancora non è finita.

Per come è stato concepito il percorso, infatti, la gara è un continuo sali scendi, con frequenti cambi di ritmo. Ad avvantaggiarsene è lo spettacolo. Nel frattempo il gruppo transita sulle pendenze di Mungherino e, riducendosi il distacco dei battistrada, la maglia di leader passa, virtualmente, sulle spalle di Dunbar e degli uomini Ineos. Cerny, intanto, se ne va: scollina con 35″ di vantaggio su Goldstein. Il ceco è riuscito a costruirsi una vittoria di altri tempi, partendo da lontano e portando fino in fondo una fuga da antologia. Il finale poi regala un'ulteriore emozione: Goldstein si stacca, Cerny capisce di aver portato a casa la vittoria di tappa. Il corridore ceco, avendo capito che alle sue spalle c'è solamente Cavagna, suo compagno di squadra, lo aspetta sul traguardo, con i due che arrivano in parata a tagliare la linea di arrivo. Dumbar, nel mentre, porta a casa la classifica generale, inserendo nel proprio palmares una vittoria prestigiosa, la prima per lui nelle corse a tappe del ciclismo professionista.


foto di Elena Meoni

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Lorenzo Vannucci
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