PISTOIASETTE

La rinascita di Pistoia passa attraverso la forza del gruppo. Brienza suona la carica: “A Cento rialzeremo la testa”

  • SPORT
  • 17:55, 12/05/22
  • di Alberto Maria Cambuli

Amarezza. Il PalaCarrara ingoia il boccone amaro quando gli occhi si alzano per fissare il tabellone. 61-75 in casa fa male, soprattutto per chi in questa stagione era stato “mal abituato” da Brienza e i suoi ragazzi a costanza, energia e tanta attenzione, regalando un terzo posto favoloso in campionato. Tutto questo sembra essere stato trascinato via da una delle tante folate di vento primaverili che sono passate da via Fermi dopo la sconfitta di Scafati.

Proprio in Campania è andato in scena il bivio della stagione biancorossa, in una partita dove Brienza e soci sono usciti con le ossa rotte ma con una prestazione solida come le 25 della stagione regolare, Orzinuovi esclusa. Da lì 3 sconfitte e 2 vittorie. Bottino magrissimo se si pensa che un terzo delle sconfitte, da ottobre a qui, sono arrivate proprio nella post season. Ovviamente le contenders sono state di tutto rispetto, a fronte di un’organizzazione ridicola della Lega che fa giocare la terza del girone con prima e seconda fuori, quarta e quinta in casa, dell’altro tabellone. Prima dei playoff, un tour de force di questo tipo non sarebbe da augurare nemmeno al peggior nemico di chiunque, facendo tirare ulteriormente il fiato ad una formazione già di per sé non profondissima.

Tralasciando la fase a orologio, che merita un discorso a parte per quanto concerne le ambizioni di Pistoia, già certa del terzo posto, le due partite con Cento hanno fatto vedere una Tramec non solo più organizzata in entrambe le fasi, ma anche un’attenzione capillare nel match di grande sostanza in tutti i 40 minuti. La difesa di Mecacci è riuscita fin qui a limitare Johnson, che solo nella seconda partita è riuscito a toccare quota 20 all’ultimo, e tutto il reparto lunghi di Pistoia, tenendo la Giorgio Tesi a digiuno per larghi tratti del match e per due volte a meno di 70 punti a referto. Inoltre la valutazione del quintetto biancorosso presenta un imbarazzante -73, proprio a sottolineare che a tradire Brienza in questa fase della stagione siano proprio i leader tecnici sul parquet. Questo discorso non tocca la coesione del gruppo che c’è, è forte e non può essere nemmeno citata nei problemi attuali dei toscani, uno dei pochi aspetti positivi delle ultime apparizioni a firma Pistoia Basket.

Squadra scarica, serie da ribaltare a Cento in una Milwakee-Dinelli Arena infuocata, ospiti sulla scia dell’entusiasmo della vittoria. Eppure c’è altro. C’è una squadra che nelle difficoltà ha sempre saputo alzare la testa. C’è una squadra che ormai non ha niente da perdere e vorrà portare una partita a casa, battendosi con le unghie e con i denti fino all’ultimo secondo. C’è una squadra che non può fare sicuramente peggio di 61 punti. C’è una squadra che, non a caso, è arrivata terza con sei sconfitte, contendendosi il primato con Udine per alcune settimane della stagione. I biancorossi ultimamente sono stati nascosti nella tana e adesso come non mai sono chiamati alla reazione di cuore, dopo aver subito tante ferite nelle ultime settimane, per rendere entusiasmo e provare ad aprire una cavalcata assolutamente possibile.

“Abbiamo voglia di tornare in campo e giocare per fare la partita, riportando la serie in vantaggio. L’aspetto mentale del gruppo non ha problemi. Quando dovevamo rialzare la testa lo abbiamo sempre fatto bene e mi aspetto una reazione forte domani” ha affermato a tal proposito coach Brienza in conferenza stampa.

Una delle chiavi del match per la Tramec, soprattutto in gara2, è stato Tomassini, cervello di Cento nell’organizzazione della manovra. Il play emiliano ha capito che la Giorgio Tesi soffre molto la zona del tiro libero nello svolgimento dell’attacco e il 7 se lo è preso tutto, facendo molto male a Pistoia con canestri e passaggi sanguinosi. Questo è possibile anche grazie al prezioso lavoro dei centri della Tramec, Berti e Zilli, che non hanno dato un grande apporto a referto, ma un lavoro geometrico nei blocchi per liberare lo stesso Tomassini e l’imprevedibile James.

Questa l’analisi di Brienza su questa fase della gara che ha fatto male a Pistoia in questa serie: “Sappiamo che è una soluzione che loro possono avere. Possiamo usare più pressione sulla palla per contenere quella situazione ma non cambieremo il sistema tecnico difensivo, continueremo secondo le caratteristiche difensive dei nostri ragazzi come abbiamo fatto fino ad oggi. È impensabile stravolgere il modo di giocare in questa fase della stagione e dovremmo ripartire dalle nostre certezze”.

Dall’infermeria Pistoia recupera Saccaggi, fondamentale quando i momenti si facevano bui per Pistoia sia in gara1 che nella seconda di casa. Johnson a parte, la Giorgio Tesi dovrà fare affidamento su tre giocatori che stanno mancando, per ora, alla causa di Pistoia: Utomi, Wheatle e Magro. Daniel sta soffrendo la sindrome di siccità del tiratore, che può arrivare nella stagione di un giocatore delle sue caratteristiche, quindi preventivabile. In secundis Carl. Anche l’ala di Brixton sta mostrando la peggior forma di stagione, dove ad un attacco non brillante, ha perso molta lucidità anche in difesa, spesso saltato dai piccoli della Tramec, come mai accaduto in stagione. Infine Daniele, sottotono dopo qualche problema fisico e una stagione con più bassi che alti per il lungo ex Olimpia. Se Pistoia è riuscita a rimanere a galla nel primo turno dei playoff lo deve soprattutto all’impatto dei giocatori dalla panchina come Riismaa e Della Rosa, freschi nel saper gestire la palla, tenaci nel mordere le caviglie avversarie.

I biancorossi dovranno riaccendere il motore, dimenticando quello che è stato. L’ambiente non intende mollare e sarà vicino ai ragazzi nel test importante che li attenderà nelle due gare in trasferta. Per ripartire si dovrà ritrovare entusiasmo, convinzione nei propri mezzi e lucidità nell’attenzione in ogni secondo che passa sul cronometro della sfida. La Tramec sarà trascinata dall’entusiasmo di un progetto che è già oltre la soglia delle aspettative, con la voglia di proseguire il loro sogno. La posta in gioco è alta e tutto l’ambiente pistoiese deve essere carico per condurre questi ragazzi verso un ostacolo insidioso, attraverso la solidità che tutti hanno lodato nel cammino dei biancorossi. Tutti uniti a Cento per scrivere un’altra pagina di storia importante del romanzo biancorosso.

Foto di repertorio di Elena Meoni

copyright PistoiaSette.net

Alberto Maria Cambuli
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