Per Giulia Gabrielleschi le Olimpiadi a portata di bracciata
"Sono stata gettata in piscina da mia mamma all'età di tre mesi, perchè la notte piangevo troppo e non facevo dormire i miei genitori. Così Lei ha pensato bene che se mi stancavo annaspando nell'acqua, li avrei fatti finalmente riposare"
Una risata illumina il volto di Giulia, mentre ricorda i suoi esordi natatori. Nuotatori Pistoiesi e Fiamme Oro Napoli, doppio tesseramento per la nostra simpaticissima interlocutrice, vero fiore all'occhiello del nuoto pistoiese ed una delle eredi delle atlete top del nostro fondo nazionale, che vanta grandi tradizioni in campo mondiale.
"Fra poche settimane ci saranno i campionati italiani in vasca, dove avrò, probabilmente, l'ultima chance per scendere sotto il limite necessario per ottenere il pass per Tokio, il mio grande sogno".
Un sogno nel cassetto pronto per essere aperto ed il suo contenuto consegnato alla storia, aggiungiamo noi. La nostra portacolori è fortemente determinata: "Mi alleno 4 ore al giorno 6 giorni alla settimana, doppio turno di 2 ore per 3 giorni" L'impegno comprendiamo che è massimo, questo lo si capta veramente. "Purtroppo le strutture per gli allenamenti non sono proprio il massimo, l'agibilità dell'impianto e la disponibilità degli spazi acqua non sono certamente all'altezza per un' atleta che vuole allenarsi con profitto e cercare la crescita giorno per giorno. Adesso è stata piazzata, come si può ben vedere, una rete sotto il soffitto della vasca per impedire la caduta di calcinacci addosso a coloro che si trovano in acqua". Constatiamo la realtà di ciò che ci dice Giulia e rimaniamo davvero sconcertati. "La Federazione, fortunatamente, ci viene in aiuto portandoci all'estero - prosegue la nostra campionessa - negli ultimi anni sono stata pochissimo a casa, sempre in giro con la Nazionale, che fra allenamenti e gare, supporta molto me ed il mio allenatore Massimiliano Lombardi. E proprio in quest'ottica siamo stati recentemente ad una collegiale a Johannesburg" Le tue specialità? "1500, 5 e 10 chilometri" Giulia è ancora giovanissima, 23 anni, ma vanta un bel palmares: argento agli europei giovanili nei 1500 stile libero a Belgrado, bronzo ai mondiali a squadre nei 5 chilometri a Budapest, argento alle Unversiadi a Taipei nei 10 chilometri, argento europeo a Glasgow sempre nei 10 chilometri e argento ai mondiali a squadre a Gwangju nei 5. Chapeau. Per noi, sicuramente, Giulia ha grandi margini di crescita e forse quando avrà un pizzico di esperienza in più, i risultati saranno ancora più importanti. Perchè, specialmente in acque libere occorre saper fronteggiare, spesso, situazioni ambientali e comportamentali talvolta sfavorevoli. Parliamo ad esempio dei colpetti proibiti e altro? "Colpetti!! Altro che colpetti.... - aggiunge Giulia - quando siamo in gruppo bisogna sapersi difendere, essere capaci di non perdere ritmo e concentrazione e quindi venir danneggiate". Guardandoti dentro, quali sono le motivazioni che ti spingono ad andare avanti? "La motivazione principale: le Olimpiadi. Via via che arrivano i risultati cresce la consapevolezza nei propri mezzi, la volontà di raggiungere sempre maggiori traguardi e allora ti dici: ce la puoi fare! Tutto è possibile. E poii.....si, la famiglia. Mia mamma, mio fratello, loro mi sono sempre vicini e seguono le mie gare quando possono. Nelle gare importanti sono sempre presenti. Anche all'estero, a Glasgow e a Gwangju c'erano. Le migliori qualità? "La resistenza al freddo senz'altro, molto importante in campi di gara con acque fredde ed anche la bravura nel mantenere un ritmo costante. C'è qualcosa da migliorare, senz'altro. Ad esempio avere la lucidità negli arrivi di gruppo e saper accelerare cambiando il ritmo stesso". Accorgimenti particolari da usare? "Ti riferisci a mute, creme o quant'altro? Si - risponde Giulia - "Le mute sono diventate obbligatorie nelle acque con temperatura sotto i 18°, al di sopra è facoltativo. Per quanto riguarda le creme riscaldanti alcune atlete le usano, io no!" E' stato un piacere incontrare Giulia Gabrielleschi, in lei simpatia, forza, coraggio, determinazione ed umiltà. A noi ha dato queste sensazioni. Vi pare poco, a noi sinceramente no. Ed allora sperando che il tempo porti via i venti di bufera incombenti a causa del virus...in bocca al lupo Giulia e barra dritta, anzi, braccia dritte verso il Giappone.


