PISTOIASETTE

Alibi finiti, adesso è vera crisi: la Pistoiese naufraga a Pescara tra ingenuità e grossolani errori

  • SPORT
  • 22:21, 12/12/21
  • di Lorenzo Vannucci

Un risultato giusto quello maturato nel corso del match tra Pescara e Pistoiese, che ha visto gli arancioni soccombere per 0-2. Un risultato figlio di una scarsa concentrazione individuale, di errori tanto evitabili quanto grossolani e, in generale, di una preoccupante involuzione sul piano del gioco. E' il portiere arancione, Crespi, ad avere grandi responsabilità: il gol del vantaggio pescarese è figlio di un suo errore, frutto di una giocata che difficilmente si vede nei campi del campionato interregionale. E se anche Crespi, fino a due partite fa uno dei migliori per distacco a livello di singoli, comincia a commettere ingenuità macroscopiche, a suonare non sono campanelli di allarme, ma vere e proprie sirene.

La squadra di casa parte subito forte, colpendo il pubblico con un calcio veloce, rapido e preciso. Dopo 180 secondi è il grande ex, 'El Loco' Ferrari, in arancione nella stagione 2017-2018, a farsi vedere in avanti: il suo colpo di testa, pur da buona posizione, risulta debole. Con il passare dei minuti gli uomini di Sassarini provano ad alzare il baricentro del gioco ma, quando gli ingranaggi sembrano cominciare a funzionare, ecco il patatrac: Crespi, in netto anticipo sulla linea dell'out su un attaccante avversario. preferisce andare a contrasto piuttosto che calciare la sfera in fallo laterale. Ne nasce una carambola che permette allo stesso Ferrari di mettere in mezzo la sfera per Diambo, lui ha buon gioco a scaraventare il pallone sotto l'incrocio ed a realizzare il suo primo gol stagionale. Pescara avanti.

Una cosa va detta, quanto meno gli arancioni una reazione la provano. Da segnalare le prestazioni positive di un Valiani sempre verde e di un Mezzoni che, partita dopo partita, cresce sempre di più. Al 39' la deviazione di Luca Ricci si stampa sul palo a Sorrentino battuto e, un minuto più tardi, è Gennari a mettere la palla in rete. L'arbitro, però, ben posizionato, annulla per fallo in attacco. L'ultima occasione della prima frazione di gioco passa ancora dai piedi di Ferrari, un grande rimpianto di giornata, la cui conclusione, pur scoccata da buona posizione, finisce larga.

Bisogna aspettare quindici minuti nella ripresa perché qualcosa di interessante possa essere messo a referto: Romano prova un tiro dalla distanza, respinto da una difesa arcigna e disposta a concedere molto poco agli attaccanti della squadra ospite. Quando mancano dodici minuti alla fine del tempo regolamentare è il Pescara a trovare il bersaglio grosso, ponendo così fine alla partita. E' Rauti, con un diagonale tutt'altro che irresistibile a beffare un Crespi gravemente insufficiente. Il buio scende sopra Pescara, il buio alberga nelle menti dei giocatori arancioni: le statistiche parlano chiaro. Nelle ultime tre partite la Pistoiese ha realizzato tre gol, subendone dodici. Sono numeri inconciliabili con qualsiasi tipo di ambizione salvezza.

PESCARA – PISTOIESE 2-0

PESCARA (3-4-3): Sorrentino; Illanes, Drudi (Ingrosso al 46'), Veroli; Zappella, Diambo (Memushaj al 69'), Pompetti, Rasi; Clemenza (Cancellotti al 78'), Ferrari (Rauti al 69'), D’Ursi (Chiarella al 69'). A disposizione: Iacobucci, Radaelli, Frascatore, Nzita, Valdifiori, Bocic, De Marchi. Allenatore: Auteri.

PISTOIESE (3-5-1-1): Crespi; Sottini, Ricci, Gennari; Mezzoni (Pertica al 85'), Romano (Ubaldi al 78'), Santoro, Castellano (Mal al 85'), Martina (Stijepović al 78' st); Valiani (Pinzauti al 67'); Vano. A disposizione: Pozzi, Sabotic, Basani, Minardi, D’Antoni, Deratti, Moretti. Allenatore: Sassarini.

ARBITRO: Sig. Villa di Rimini, 

RETE: Diambo al 27′ pt, Rauti al 32′ st.

NOTE: Ammoniti: Santoro, Vano, Romano. Angoli: 3-6 (1-4). Recupero: 5′, 4′.


foto di repertorio di Salvatore Provenzano

Lorenzo Vannucci
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