PISTOIASETTE

Qui Apu Udine con...il direttore tecnico Martelossi

  • SPORT
  • 17:41, 11/02/22
  • di Alberto Maria Cambuli

Udine lancia la sfida alla Giorgio Tesi

Nell'inedito doppio ruolo di direttore tecnico e vice allenatore, Alberto Martelossi fa un punto sugli aspetti principali della sfida tra Udine e Pistoia al PalaCarrara domenica alle 18

Domenica alle ore 18 il PalaCarrara sarà teatro di una sfida mastodontica tra due giganti del Girone Verde di A2. Un incontro che consegnerà finalmente il primato ad una squadra tra Apu Udine e GTG Pistoia e porterà tanto morale e infinite certezze in un momento delicato del campionato. Udine arriva alla sfida da favorita nelle statistiche dove vince sui biancorossi nel tiro da 3, i liberi, rimbalzi, assist, stoppate e chi più ne ha più ne metta. Inoltre gli uomini di Boniciolli sono usciti vittoriosi nel primo incontro di stagione in una partita ad alta tensione, giocata punto a punto al PalaCarnera. Udine può vantare una formazione che è stata costruita per la vittoria e con tanta esperienza in più dei toscani, grazie alle firme di veterani come l’ex Antonutti, Cappelletti, Giuri, Mussini. Coach Boniciolli ha dovuto mettere ordine ad una squadra ben costruita ed è riuscito a creare una corazzata difensiva senza precedenti. I friulani infatti viaggiano per l’A2 con soli 66,1 punti subiti in media a gara. Un dato certamente sensazionale se si paragona a quello dei rivali toscani, secondi in questa speciale classifica, con 71,8. Tra gli artefici del grandioso progetto Apu c’è senza alcun dubbio il direttore tecnico e allenatore in seconda Alberto Martelossi. Martelossi ha una carriera infinita alle spalle ed ha passeggiato nei parquet di tutta Italia dal ’96 ad oggi, passando per Verona, Brescia, Ferrara e tante altre squadre storiche del Bel Paese. Oggi ci siamo rivolti a lui per capre come Udine arrivi alla sfida del PalaCarrara, ripercorrendo gli aspetti principali della stagione bianconera, attraverso le parole di un personaggio chiave della stagione dei friulani. Partiamo subito chiedendo al direttore qualche dettaglio in più sul suo doppio ruolo e sul progetto Apu che fino ad oggi ha portato a grandi risultati per i friulani: “I miei due ruoli da direttore tecnico e vice allenatore mi fanno avere una prospettiva a 360 gradi sul progetto senza annoiarsi mai. È normale che d’estate si lavori più a livello dirigenziale per fare mercato, in inverno invece sono più a contatto col campo. I miei tre compiti si uniscono comunque perfettamente: organizzazione dell’area tecnica e del mercato, condividere idee e impressioni sul campo con il coach Boniciolli, con il quale ho un rapporto fantastico, ed infine la partita dove cerco, insieme ad altri due giovani ed ottimi assistenti, di dare un punto di vista in più che non fa mai male”.

Udine e Pistoia sono squadre con due percorsi nettamente diversi ma simili sia nell’idea di pallacanestro sul parquet, sia per gli obiettivi societari fuori dal campo. Quali sono stati allora gli aspetti simili e non delle due formazioni? “Noi siamo un club ambizioso che vuole provare a vincere il campionato. Allo stesso tempo siamo coscienti che Pistoia fin qui ha avuto uno score migliore del nostro, grazie anche alla vittoria in Supercoppa, dove noi ci siamo fermati in semifinale. È vero che c’è una similitudine offensiva nella costruzione del gioco e la condivisione del pallone. Questo aspetto è molto importante e penso che la forza di Pistoia sia stata evidente quando è arrivato l’addio di Johnson: la squadra si è ricompattata ed ha continuato a giocare come prima, se non addirittura meglio, senza una stella assoluta. Per l’aspetto difensivo, al di là dei numeri, Udine e Pistoia dimostrano una struttura solida, aspetto indispensabile per vincere il campionato. Se le altre contendenti non troveranno questa solidità sarà molto difficile per loro pensare alla corsa al campionato. La partita dell’andata è stata senza dubbio la partita più emozionante e bella che ci abbia coinvolto. Siamo orgogliosi di averla vinta e cercheremo di replicare domenica sera al PalaCarrara. La gara sarà tirata e verrà decisa da dettagli e fortuna, aspetti che a volte riteniamo secondari ma che così non sono”. Una corsa che ad oggi si direbbe a due ma Martelossi predica calma e pazienza perché può sempre celarsi qualche sorpresa dietro l’angolo: “Udine e Pistoia in questo momento stanno meglio ma Cantù non è lontana né nel punteggio, né con la forza di squadra, che tutti riconosciamo. Per la Regular Season penso che queste tre squadre siano più attrezzate delle altre per arrivare in alto; per la vittoria finale, a fronte dell’incrocio tra team del Girone Verde e Rosso, avrà la meglio la squadra che dimostrerà di avere la struttura più completa possibile. Ad oggi, come ho detto, Pistoia e Udine sono avanti in questo: noi abbiamo un roster di esperienza superiore, per Pistoia la forza potrà essere trovata nei giovani che cresceranno nel corso della stagione e avranno tanto entusiasmo nelle battute finali del campionato”. Un tema che è girato spesso in questa stagione è quello che riguarda gli spettatori nei palazzetti. Una situazione certo non gradita dai vari club che hanno risentito non solo dell’emergenza pandemica ma anche di una paura sociale diffusa, senza permettere al tifo di tornare ai livelli pre-Covid. “Per il movimento basket queste partite fanno benissimo -afferma il direttore Martelossi- è un vero peccato non giocare una sfida così a marzo, quando i palazzetti probabilmente torneranno ad ospitare molti più spettatori. Il problema nasce con la pandemia e dobbiamo venirne fuori con compattezza. L’argomento affluenza è un tema comune di tante squadre in Italia, non solo di Pistoia. Udine è stata colpita meno grazie all’ottima situazione cestistica del Friuli Venezia Giulia che vede squadre come noi, Trieste e tante realtà in B che stanno facendo riappassionare il pubblico alla pallacanestro. Purtroppo il Covid si è fatto sentire ma partite come quella di domenica possono e devono diventare un traino per la Lega, per riportare interesse globale a fine stagione”.

Boniciolli e Martelossi. Una coppia che insieme può vantare ben 62 anni di lavoro tra i parquet italiani. Inutile ribadire quanto questa esperienza sia pane quotidiano per una squadra che desidera il salto di categoria. Ma nonostante l’esperienza, nonostante le migliaia di panchine, nonostante le tante partite vissute, ci si può ancora emozionare prima di sfide come quella di domenica? Martelossi risponde così: “Il problema della tensione riguarda poco lo staff tecnico. Il nostro compito è quello di capire come la recepiscono i giocatori. È una gara che non vediamo l’ora di affrontare per tre motivi su tutti: il primo perché è una partita di alto livello, il secondo perché pensiamo che Pistoia giochi in modo simile al nostro, il terzo riguarda le nostre sconfitte punto a punto con Cantù e Treviglio: la sfida del PalaCarrara per noi è un banco di prova importante per capire come reagiamo a partite di questo tipo. Sono convintissimo che ci siano tutti gli ingredienti affinché si possa vedere una sfida bellissima sul campo e fuori”. Udine è carica per la battaglia e Martelossi questo ce lo ha spiegato bene. La squadra friulana di certo non si presenterà al PalaCarrara per fare la comparsa e tantomeno per propiziare l’eventuale festa biancorossa. Apu vuole capire chi è davvero e cacciare via i fantasmi delle trasferte di Cantù e Treviglio che non sono ancora andate giù in casa bianconera sia per i finali all’ultimo punto, sia perché queste sconfitte con le dirette concorrenti sono arrivate fuori dal PalaCarnera. Martelossi questo lo sa bene e ha fatto capire che il test PalaCarrara sia fondamentale per i suoi ragazzi non solo per l’attuale classifica ma soprattutto in ottica playoff dove le squadre più solide potranno alzare una coppa ambitissima e compiere il salto nel basket che conta. Domenica non sarà una gara decisiva perché la stagione ancora è lunghissima. La partita però, come ha affermato il direttore tecnico friulano stesso, sarà fondamentale per capire il livello di carattere delle due rose e la crescita che hanno compiuto fino ad oggi. La sfida a Pistoia è stata lanciata e noi non vediamo l’ora di poterci godere un match ricco di emozioni tra due squadre collaudate per la corsa al titolo.

Alberto Maria Cambuli
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