PISTOIASETTE

Dal Forteguerri la solidarietà per l'Ucraina, e Stanislav racconta Kharkiv

  • SCUOLA
  • 22:37, 09/03/22
  • di Lorenzo Vannucci

Prosegue l'ondata di solidarietà per il popolo ucraino di cui tutta la Provincia di Pistoia si è fatta promotrice. A portare il proprio contributo, stavolta, è il Liceo Niccolò Forteguerri, dal quale è partito un furgone colmo di beni di prima necessità: latte, cibi in scatola ed a lunga conservazione, prodotti di prima necessità che, nella zona del conflitto, cominciano a scarseggiare pericolosamente. È stata proprio la comunità studentesca, supportata dalla Preside Anna Maria Corretti, a spingere per la realizzazione di questa iniziativa. I beni raccolti, in un tempo assai rapido, sono partiti dalla scuola ed andranno a confluire presso la Giorgio Tesi Group, uno dei grandi punti di riferimento, per Pistoia, da cui partono i camion, diretti verso est. Alla guida del furgone c'è Stanislav, un giovane ragazzo ucraino. Sguardo fiero, occhi chiari, Stanislav viene da Kharkiv, una delle località maggiormente coinvolte nel conflitto. "Io ed i miei parenti più stretti siamo in Italia - racconta il ragazzo - ma molti sono ancora là. E, proprio da Kharkiv, ci arrivano i loro racconti, racconti che riguardano anche cose che abbiamo vissuto noi direttamente". Mostra delle foto Stanislav, foto con crateri, macerie, segni inequivocabili di bombe. "Ci sono solo bombe - è il prosieguo del racconto - bombe che  cadono inesorabili, una dopo l'altra. Non vediamo nemici di altro tipo. Le bombe sono il nostro nemico".

E, si sa, una guerra dove si combatte un nemico che non si vede, è difficile da vincere. Sono stati i ragazzi e le ragazze del Liceo Forteguerri a tentare, nel loro piccolo, di portare la loro solidarietà. Una solidarietà concreta, come concreti sono gli aiuti raccolti nei pressi della scuola. "Questa iniziativa nasce perché noi studenti siamo rimasti molto colpiti da questa situazione - ha spiegato uno dei rappresentanti di Istituto, - e anche perché vogliamo dimostrare quanto noi studenti, spesso etichettati come distanti da quello che succede nel mondo, di abbia a cuore tale questione. Pensiamo che la scuola sia il luogo adatto per questo, perché tali azioni dimostrano come la stessa scuola sia una finestra sul mondo". È soddisfatta di questa iniziativa la preside del Liceo, Corretti: "La richiesta è partita dai rappresentanti degli studenti. Famiglie e tutto il personale hanno aderito. Ci è stato chiesto di mettere a disposizione prodotti a lunga conservazione, siamo felici di aver fatto la nostra parte".

Lorenzo Vannucci
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