PISTOIASETTE

Burocrazia, ambiente, giovani e altro nell'intervista alla candidata di Forza Italia Anna Bruna Geri

  • POLITICA
  • 12:46, 23/09/22
  • di Corrado Ciampi

Il voto si avvicina sempre di più, i partiti sono impegnati nella fase finale della campagna elettorale, che quest’anno è stata “molto breve ed intensa” secondo la candidata di Forza Italia per il plurinominale alla Camera per le circoscrizioni di Massa-Carrara-Pistoia-Prato-Mugello Anna Bruna Geri.

“I toni sono stati talvolta eccessivi da parte del centrosinistra, che molto spesso ha badato più a fare campagna contro qualcuno piuttosto che presentare proposte concrete, cosa che invece abbiamo fatto noi” ha proseguito. È il tema identitario il primo affrontato nell’intervista, un tema caro al Centrodestra e “irrinunciabile” secondo la candidata Geri poiché “si parte sempre da ciò che si è stati per costruire ciò che saremo”. Un’identità che l’Italia deve valorizzare anche mediante il rilancio del turismo nel nostro paese, da sempre importante fattore economico ed occupazionale: un turismo che non deve essere regionale o addirittura locale, ma “deve essere nazionale di modo da accreditare meglio l’intera offerta turistica, dovremo creare una vera e propria rete imprenditoriale relativa al turismo per offrire al visitatore, straniero o italiano che sia, la migliore esperienza possibile sul nostro territorio, di modo da creare una organizzazione turistica ben precisa e, di conseguenza, valorizzare l’immagine del nostro paese”.

Il rilancio del turismo, così come altri temi toccati dalla candidata alla Camera Anna Bruna Geri, passa necessariamente dal potenziamento delle infrastrutture, che siano strade, ferrovie, alta velocità, aeroporti o vie marittime, compreso il ponte sullo stretto di Messina, un’opera che sarebbe da sola in grado di rilanciare “l’immagine dell’Italia costruttrice, un aspetto che è assolutamente da rilanciare agli occhi del mondo”.

Infrastrutture non solo materiali ma anche informatiche, di modo da poterne garantire la presenza ed il funzionamento su tutto il territorio nazionale, questione che ha assunto primaria importanza sociale.

Il potenziamento della rete informatica italiana consentirà anche di “snellire la burocrazia attraverso la digitalizzazione”, ma non solo: lo snellimento burocratico passerà anche, e soprattutto, dalla revisione normativa dell’ordinamento italiano cosicché il “cittadino si possa muovere meglio, è anche per questo che è necessario snellire il numero di leggi ed il loro costo”, anche perché la burocrazia molto spesso “finisce con il frenare l’attività economica o l’investimento”.

Un altro tema toccato durante l’intervista è stato quello dell’impatto generazionale di leggi e provvedimenti, un impatto da valutarsi sulla base degli effetti concreti che i provvedimenti avranno, per esempio “per rilanciare il paese bisogna diminuire la pressione fiscale anche mediante una semplificazione del sistema del prelievo, di modo che sia le imprese che i cittadini possano avere più soldi in tasca, con la conseguenza che le prime potranno assumere, e i secondi potranno spendere, rilanciando così i consumi e rafforzando anche la raccolta di tributi da parte dell’erario, con lo Stato che, quindi, avrà maggiori risorse per finanziare la spesa pubblica”. Un ambito che incide pesantemente sull’impatto generazionale è certamente quello delle pensioni, con Geri che afferma chiaramente che “siamo un paese dalla bassa natalità, e questo problema si affronta istituendo strumenti che consentano alle giovani coppie di mettere su famiglia, come per esempio rendendo più accessibili gli asili nido, anche per impedire che uno dei genitori, che tradizionalmente è la mamma, sia costretto a rimanere a casa e a sacrificare la propria vita lavorativa perché la famiglia non può permettersi un asilo nido”. Sul tema della famiglia, cavallo di battaglia del Centrodestra, Anna Bruna Geri ha anche aggiunto che “è fondamentale assicurare le condizioni sulla base delle quali le famiglie non solo si formino, ma si vadano anche a stabilizzare, di modo da creare un ambiente sereno nel quale permettere alle giovani coppie di mettere su famiglia, per esempio anche mediante la creazione di asili nido interni alle imprese”.

È sul tema imprenditoriale che Geri si esprime in maniera netta, affermando che “è chiaro che per le imprese sia prioritario innanzitutto creare profitto, quindi sono necessarie misure che possano aiutare a contenere i costi d’impresa, per esempio dissociando il prezzo della corrente elettrica da quello del gas e porre un tetto al prezzo dello stesso gas” ma non solo, ha proseguito dichiarando come “le piccole imprese debbano essere messe nella condizione di accedere a più semplici finanziamenti che consentano loro di proseguire nella propria attività, dobbiamo ulteriormente intervenire per valorizzare alcuni distretti produttivi d’eccellenza che sono colonna portante del Made in Italy, ma dobbiamo ulteriormente investire sulla formazione di nuovi artigiani in quanto si stanno perdendo lavoratori nel settore”, ma soprattutto, ha detto Geri, “bisogna abbattere il cuneo fiscale, di modo da abbattere la pressione fiscale sulle imprese”.

Sulla questione ambientale la nostra intervistata si esprime dichiarando come “non sarà il tema decisivo per il voto, poiché la maggiore preoccupazione dei cittadini adesso è evidentemente il caro bollette” ma per il quale il Centrodestra propone innanzitutto “l’aumento dell’efficienza e dell’autosufficienza energetica” mediante misure che si pongano, in ogni caso, “in equilibrio con l’ambiente, senza avere impatti negativi o eccessivi su di esso, per esempio investendo ancora sull’energia prodotta dall’idroelettrico, non più solamente mediante i sistemi di produzione a cascata ma anche tramite quelli che sfruttano le correnti dei fiumi, si deve investire sul geotermico in quanto il nostro è un paese dal vulcanesimo molto diffuso, si deve puntare sull’energia eolica, soprattutto off shore, e si deve rilanciare una strategia italiana sul nucleare”.

Proprio sull’uso dell’energia nucleare, Geri afferma che “con gli impianti di quarta generazione aumenta l’efficienza energetica, l’esaurimento della barra viene posposto assai più che in passato e vengono prodotte assai meno scorie”, aggiungendo poi che ormai sia necessario “pensare ad un sistema di approvvigionamento differenziato”, concludendo il discorso dichiarando come “anche Margherita Hack, non certo donna di Centrodestra, era a favore dell’energia nucleare”.

“Per me è importantissimo il tema del suolo: in Europa circa il 30% del suolo è coltivabile contro una media mondiale dell’11%, ecco perché dobbiamo investire molto sull’agricoltura e, di conseguenza, mettere a disposizione il suolo per la coltura, andando per esempio a realizzare gli impianti fotovoltaici sui tetti e non nei campi” ha aggiunto.

Sul tema immigrazione, da anni tema ricorrente del Centrodestra, Geri afferma che “è normale che ci siano spostamenti di popoli, l’Italia storicamente è stata raggiunta da diverse culture, sono dell’idea che si debba cercare di favorire il più possibile il dialogo tra persone, di modo che coloro che arrivano riescano a trovarsi bene, a dialogare e a capirsi”, continuando poi affermando che “la proposta del centrodestra è quella di creare degli hotspot gestiti dall’Unione Europea nei paesi di partenza dei migranti, andando quindi a rafforzare la cooperazione internazionale e creando un sistema di gestione delle partenze basato sulla valutazione della richiesta di asilo, una valutazione che tenga conto delle aspirazioni della persona e della lingua che parla, ad esempio”, concludendo che “l’UE deve capire che noi non possiamo fare altro che ricevere queste persone, ma anche che se le fermassimo nei paesi da dove partono e definissimo con certezza se hanno diritto o meno a venire si potrebbero evitare molte morti”.

In ultima analisi Geri si è soffermata sul tema della sanità, affermando che “la sanità privata ha dato una grandissima mano a quella pubblica nella gestione della pandemia, anche attraverso le reti di volontariato che hanno trasportato malati o portato cibo”, soffermandosi poi sulle proposte del Centrodestra per la sanità, in primis affermando la necessità di “rivedere il piano emergenziale nazionale, che dovrà essere ammodernato”, e passando poi alle altre proposte della coalizione, come le assunzioni di nuovo personale e il rafforzamento della medicina di prossimità, l’aumento del numero di persone che vanno all’università e la riduzione dei tempi di attesa negli ospedali.

Un’ultima osservazione Geri l’ha rilasciata sui sondaggi, che ad oggi vedono il centrodestra vincente con un’ampia maggioranza, ma a cui la candidata afferma di non voler dare molto peso: “la gente voterà il 25 settembre, solo a quel punto sapremo com’è andata”.

Corrado Ciampi
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