PISTOIASETTE

"Riforma del fisco e della giustizia, ecco le nostre ricette per cambiare il paese" intervista alla candidata della Lega Rubina Baldecchi

  • POLITICA
  • 19:32, 23/09/22
  • di Corrado Ciampi

Una campagna elettorale molto combattuta si avvia verso il termine di domenica 25 settembre, quando gli italiani saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento che, ricordiamolo, a seguito della riforma costituzionale relativa al taglio dei parlamentari vedrà sedersi quattrocento deputati e duecento senatori: una campagna elettorale di esordio per Rubina Baldecchi, candidata nelle fila della Lega al collegio plurinominale per la Camera di Massa-Carrara-Pistoia-Prato. “Una campagna elettorale molto sentita, sicuramente, durante la quale noi abbiamo portato le nostre proposte tra la gente, anche e soprattutto per vincere una sfida oggettivamente impegnativa come quella contro l’astensionismo, mentre dal centrosinistra non sono arrivate che proposte inaccettabili, come ad esempio quella sulla droga”.

È l’astensionismo il primo tema affrontato dalla candidata, un problema definito come “grave” e che trova le sue radici nella “disillusione e nella delusione per l’offerta politica, nel fatto che i cittadini siano stufi, per questo noi abbiamo puntato sui territori, abbiamo parlato con tantissime persone alle quali abbiamo spiegato il nostro programma e ciò che vogliamo fare per il Paese, mentre dall’altra parte si parlava del rischio per la democrazia, ma senza offrire nient’altro” ha affermato. Alla domanda se creda o meno ai sondaggi Baldecchi ha risposto che “si guardano per curiosità, certamente vengono visti, ma quel che si deve fare è politica in mezzo alla gente perché a votare sono le persone, i sondaggi lasciamoli stare là dove sono” ha risposto.

Sul tema dell’immigrazione, tema che negli ultimi anni per la Lega è stato identitario, Baldecchi ha affermato che “dovremo reintrodurre i decreti sicurezza e creare degli hotspot nei paesi di partenza delle persone per procedere immediatamente alla differenziazione al punto di partenza, si deve cioè capire chi ha davvero bisogno di protezione umanitaria e chi invece viene in Italia solo per creare situazioni di degrado, e in questo sarà necessario lavorare in sinergia con l’Unione Europea, anche se per ora non sembrano esserci segnali incoraggianti” affermando ulteriormente che “i decreti sicurezza erano serviti a creare delle vere e proprie linee guida per l’applicazione della protezione umanitaria”.

La sicurezza è un tema ulteriormente approfondito da Baldecchi che ha detto come “sia un punto fondamentale portato avanti dalla Lega” e per il quale “sarà fondamentale l’assunzione di diecimila nuovi agenti di polizia, per rafforzare la presenza e la sicurezza sul territorio, e creare un piano straordinario di videosorveglianza, da portare avanti anche nelle case di riposo e negli asili, dove si sono registrati episodi orribili di aggressioni”, e pugno duro anche nei confronti della microcriminalità e delle baby gang, problemi per i quali “dovrebbe essere introdotta nel codice penale una norma appositamente dedicata”.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della giustizia, sul quale la Lega già si era impegnata il 12 di giugno proponendo un referendum, poi bocciato dagli elettori, per riformare un sistema giudiziario che “così com’è adesso non dà sicurezza alle persone, alle vittime” e per il quale “è necessaria una profonda riforma, ad esempio separando la carriera di giudice da quella di pubblico ministero ma soprattutto garantendo la certezza della pena, garantendo realmente giustizia per le vittime” e assicurando che una volta compiuta la denuncia, un atto “per il quale si ha paura, perché si teme il proprio aguzzino” vi sia una pronta risposta delle istituzioni. Anche la durata dei processi è un tema sul quale Baldecchi si sofferma nell’analisi dei settori dell’amministrazione della giustizia “che dovranno essere riformati”, perché “una persona normale si chiede a chi si deve rivolgere, perché non è normale che un reato vada in prescrizione perché il processo si è dilungato troppo”. Interpellata sul tema della della pubblica amministrazione la candidata ha detto che “sarà necessario procedere ad una riforma importante, perché le lungaggini burocratiche costano non solo in termini di tempo, ma anche in termini di denaro, ed impediscono di ottenere risultati sia per i cittadini che per gli amministratori, ecco perché si dovrà puntare tantissimo sulla digitalizzazione della pubblica amministrazione” affermando anche che “come i due anni di pandemia ci hanno insegnato, alcuni risultati possono essere raggiunti più velocemente quando implementiamo l’uso di programmi o piattaforme”.

Sul tema della riforma del fisco Baldecchi ha le idee chiare: “flat tax e pace fiscale sono elementi che aiuteranno tantissimo le famiglie, le imprese e le amministrazioni, già oggi è applicata a due milioni di partite IVA: la flat tax dovrebbe prevedere un’unica aliquota al quindici per cento, anche per combattere l’evasione fiscale”. La flat tax proposta dalla Lega riguarderebbe i redditi delle persone fisiche che ammontano a trentamila euro, le famiglie monoreddito fino a cinquantamila euro e le famiglie a doppio reddito fino a settantamila euro, e a chi accusa questa organizzazione fiscale di incostituzionalità Baldecchi replica in maniera secca che “qualunque cosa che sia al di fuori del perimetro costituzionale non viene neppure proposta”, ricordando infine che per le imprese “la flat tax proposta si andrebbe ad applicare sul fatturato e non sul reddito”. Su lavoro e famiglia la candidata fa riferimento alla stretta connessione tra le due cose, e afferma che “in tema di famiglia una delle necessità è promuovere le politiche fiscali di sostegno, come ad esempio il quoziente familiare, ma anche sostenere le giovani coppie che comprano casa o rafforzare la figura delle puericultrici di stato, donne che aiutano le madri nel momento dello svezzamento e dell’allattamento”, soffermandosi poi sulla necessità di “potenziare l’offerta di asili nido, oltre che pubblici dovranno essercene anche di aziendali e condominiali, perché l’obiettivo principale è quello di impedire che una donna debba scegliere tra la maternità e il lavoro, e per far ciò dovremo introdurre congedi sia per le madri che per i padri e promuovere l’offerta di asili nido, oltre che azzerare l’IVA su prodotti come pannolini e latte in polvere, che sono costi non indifferenti”. Per quanto riguarda il tema della sanità Baldecchi afferma che “innanzitutto i principi sui quali opereremo saranno quelli di universalità, equità ed uguaglianza”, mentre per quanto concerne le azioni concrete “dovrà essere tolto il numero chiuso a medicina e alle regioni dovrà essere data la possibilità di programmare il personale sanitario”, oltre a questo poi dovrà “essere potenziata l’assistenza domiciliare ed introdotta la figura di un operatore sociosanitario specializzato che possa contribuire alla gestione del lavoro in ospedali che sono spesso intasati” e nei quali “sarà utile avere una figura in grado di distribuire il lavoro e assicurare che nessun paziente rimanga indietro”.

Baldecchi ha quindi concluso citando un tema a lei particolarmente caro, ovvero quella della condizione degli animali, ed esprimendosi al riguardo ha dichiarato: “un altro settore nel quale si riscontra la presenza di pene troppo blande per chi maltratta, abbandona o uccide gli animali” e che dovrà quindi essere oggetto di revisione assieme alla disciplina riguardante il commercio degli animali. Una politica ambientalista che va oltre, fino a proporre “l’abbattimento dell’IVA per il cibo e le cure degli animali domestici e la promozione di un possesso responsabile da parte del proprietario”.

Corrado Ciampi
Corrado Ciampi

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