PISTOIASETTE

In aumento i tamponi nelle farmacie private

Anche la quarta dose di vaccino per over80

Da alcune settimane è ripartita purtroppo l’ondata dei contagi da Covid, come si è potuto evincere dai bollettini su scala nazionale, regionale e locale. In conseguenza di questo aspetto le farmacie private della provincia di Pistoia, oltre 80, hanno ripreso in pieno l’attività (che in realtà si era appena “allentata”), relativa ai tamponi. Le persone con i sintomi da Coronavirus vogliono infatti una riprova immediata così come chiedono i medici di medicina generale, e stanno arrivando in farmacia in modo sempre più frequente.

“I farmacisti che operano nelle farmacie si sono nuovamente organizzati per mettersi al solito al servizio dell’utenza con grande spirito collaborativo oltre che professionale – ha detto il presidente di Federfarma Pistoia dr. Andrea Giacomelli - Oltre a questo stiamo anche registrando una aumentata richiesta di quarta dose del vaccino, perché le farmacie che aderiscono su base volontaria possono effettuarla per tutti quei pazienti che abbiano più di 80 anni, e quindi le raccomandazioni in merito alla stessa vaccinazione ha fatto sì che l’impegno, anche in questo caso, sia stato davvero assiduo negli ultimi giorni”. Da registrare nell’ultimo periodo anche un’impennata del consumo di testi antigienici rapidi da fare da casa, sui quali però Federfarma Pistoia esprime una certa perplessità. “L’autotest non comporta un auto tracciamento attendibile, visto che qualcuno che magari si scopra positivo a casa non è detto che poi faccia il tracciamento”, ha aggiunto Giacomelli. L’impennata estiva di casi, che sia nel 2020 che nel 2021 non si era verificata, pone anche una questione “preventiva” ma da affrontare subito con serietà. “Per questo fin da subito è fondamentale organizzarsi al meglio per il periodo post vacanze, per non farsi cogliere impreparati. C’è il timore che un’ondata di nuovi casi possa trovare il sistema altrimenti in carenza una volta giunti all’autunno e questo sarebbe imperdonabile. Quindi la raccomandazione delle Farmacie a Regione e Asl è di mettere in campo fin da subito tutte le possibilità di confronto e di collaborazione per essere, in qualità di presidi sanitari di riferimento, subito pronti a effettuare i tamponi sufficienti in autunno, per quanto riguarda il covid, ma anche per il vaccino (che pare potrebbe essere esteso prossimamente anche a nuove fasce di età)”.

La novità del Paxlovid, il nuovo farmaco antivirale che deve essere somministrato entro cinque giorni dall’insorgenza dei primi sintomi, specie per i pazienti fragili, impone tempi di erogazione estremamente rapidi, e per questo le farmacie hanno dato la propria disponibilità a distribuirlo in maniera gratuita ribadendo ancora una volta il loro servizio alla popolazione in questa fase critica.

“Ma anche in questo caso è opportuno che si cominci da subito un confronto con le istituzioni sanitarie regionali e locali per affrontare ora le problematiche che dopo l’estate potrebbero risultare in scala maggiore, con tutte le difficoltà che ne potrebbero conseguire. Ben sapendo quanto stiamo dando e abbiamo dato come presidi sanitari di riferimento per i nostri territori”.

redazione

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