PISTOIASETTE

In scena al Funaro di Pistoia Maria Cassi e il suo “Maria...animale da compagnia”

Venerdì 22 aprile, alle ore 21.00 va in scena al Funaro di Pistoia Maria Cassi e il suo “Maria...animale da compagnia”, che è anche “animale da palcoscenico”, si potrebbe dire senza timore di essere smentiti. Sulle note iniziali di “That’s life” del grande Frank Sinatra, il mitico “The Voice”, prende inizio questo bizzarro cammino ispirato al libro “Viaggio intorno alla mia camera”, scritto da Xavier de Maistre, nel 1790, agli arresti domiciliari per un duello. Maria Cassi approfitta del momento per riflessioni interiori, con uno sguardo sempre comico, surreale e non di meno poetico. Nella sua piccola stanza evoca un marito che la nutre anche con fin troppo zelo e che interromperà il suo riposo notturno russando a più non posso, consolata però dai suoi animali: il fedele Gatto Rosso un po’ morboso, il cinguettio degli uccellini fuori dalla finestra, il cielo sopra la sua testa. Insomma la natura, a volte è dispettosa ma pur sempre consolante e potente, tanto da alleviare le nostre vite fragili e soprattutto non eterne. Si ride molto anche delle differenze, tema molto caro all’attrice, che lei considera nutrimento e ricchezza mai da sottovalutare. Un finale scoppiettante mostrerà ancora una volta come l’artista e i suoi personaggi di repertorio - che faranno capolino nel corso della serata, non volendone sapere di essere messi a riposo - guardino all’animo umano con divertimento e amore.

Maria Cassi ha una carriera professionale più che trentennale e ha iniziato ad esibirsi da piccola, quando faceva il verso ai parenti e costruiva numeri comici per i compagni delle elementari. Tutti ridevano come matti, fin da subito, come ha continuato a succedere fino a oggi. Più che fiorentina di nascita è fiesolana e nomade di spirito. Nel corso del tempo ha fatto divertire il pubblico di Los Angeles, New York, Praga, Amsterdam, Bucarest, Tokyo e Parigi che è un po’ la sua seconda casa. Francesi sono alcuni dei suoi maestri e fonti d’ispirazione: l’attore Jacques Lecoq, il clown Pierre Byland e Jacques Tati. Quello francese è anche uno dei pubblici più ammaliati e incantati da Maria: nel 2009 lo spettacolo “Crepapelle” al Théâtre du Rond Point di Parigi diventa un caso, Le Monde gli dedica due approfondimenti speciali e Le Figaro lo inserisce fra i primi due maggiori successi della stagione teatrale a Parigi. “Crepapelle” arriva fino al Carrie Hamilton Theatre – Pasadena Playhouse di Los Angeles, dopo che Peter Schneider, produttore della Disney, lo vede per la prima volta al Teatro del Sale. L’incontro tra lui e Maria dà poi vita a una nuova creazione, una sorta di antologia di tutti i personaggi, maschere e clown interpretati dall’attrice fino a quel momento. “My life with men and other animals”, diretto dallo stesso Schneider e di cui Maria Cassi è interprete e co-autrice, insieme a Patrick Pacheco, va in scena nel 2012 a New York e sancisce definitivamente il successo internazionale dell’artista fiorentina.

redazione

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