PISTOIASETTE

Presentato alla libreria "Lo Spazio" un racconto inedito di Rosa Matteucci: La vita vince ancora una volta

Sabato 4 ottobre a Pistoia si è tenuta la presentazione di un breve racconto, che all'apparenza può sembrare privo di contenuto, ma che al suo interno ha tanto da offrici, a noi cittadini di questo Paese e soprattutto a quelli ucraini. Per la prima volta in Italia, ci troviamo davanti ad un racconto in italiano con traduzione testo a fronte in ucraino. L'inedito, di Rosa Matteucci, è pubblicato da Industria e Letteratura con traduzione di Mariana Prokopovich ed è donato alle Comunità ucraine in Italia grazie al sostegno della Fondazione Caript. Questo libro, ripetiamo, è un racconto da donarsi ai rifugiati ucraini in Italia come gesto politico e di solidarietà; è una storia che ha molte chiavi di lettura. Di fronte alle difficoltà della vita la speranza deve essere l'ultima morire. 'La Vita Vince Ancora Una Volta', racconta di due persone sole, in mezzo ad altrettante anch'esse abbandonate, abbacchiate sotto il peso che è la difficoltà di vivere e inaspettatamente, un giorno qualsiasi tornando a casa incontrano qualcosa che gli cambierà la vita. La guerra in questo caso è molto difficile da poter raccontare, tutto ciò che ci arriva è solo un'infarinatura di ciò che realmente avviene, la possono raccontare solo coloro che la vivono sulla propria pelle, "L'esperienza della guerra la faceva solo chi la viveva come soldato o come cittadino". "Il gesto di scrivere questo racconto è nato come gesto di solidarietà, di affetto. Inoltre, secondo me la letteratura non è il gesto politico o l'ideologia, perchè sennò non sarebbe più letteratura ma saggio politico; la letteratura è un qualcosa che ci lega e al di là di tutti quegli aiuti materiali che vengono mandati, penso che debba essere aiutata anche l'anima, lo spirito, tendendo così la mano a questo popolo assediato. Penso che la letteratura non abbia tempo e parli in tutti i linguaggi possibili ed immaginabili" afferma la scrittrice. A questo incontro, prendono voce anche il direttore di collana Martino Baldi, il quale aggiunge che tutto ciò è nato da una scintilla, e che il ruolo più importante lo hanno avuto i soggetti che lo hanno reso possibile: l'editore Gabriel del Sarto, il quale afferma che come casa editrice ha subito accettato la proposta, ribadendo inoltre che la letteratura non ha bisogno dell' ampiezza come lo ha un romanzo, ma è il potere delle parole che si concentra in queste poche battute, e la Fondazione Caript. L'incontro si conclude con le toccanti parole di Elisabetta Meacci della Fondazione Caript e dall'insegnante Miriam Valentino che riconoscono nella cultura lo strumento per la risoluzione delle controversie e come strumento di vicinanza a bambini ucraini che attualmente vivono a Pistoia, facendo di questo un nuovo punto di partenza.

Rosa Matteucci è nata a Orvieto nel 1960. Sin dal suo esordio con Lourdes (Adelphi 1998) ha messo in mostra un modo originale e sorprendente di attingere a livelli espressivi diversi sia nella lingua che nei toni e nei sentimenti. Al primo romanzo hanno fatto seguito Libera la Karenina che è in te (Adelphi 2003), Cuore di mamma (Adelphi 2007), India per signorine (Rizzoli 2008), Tutta mio padre (Bompiani 2010), Le donne perdonano tutto tranne il silenzio (Giunti 2012) e Costellazione familiare (Adelphi 2016).

Hajar Ouaid
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Presentato alla libreria
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