“Se all’improvviso chiudo con nostalgia gli occhi della memoria mi ritrovo di fronte, come uno specchio appannato dal tempo, gli occhi innamorati del ragionier Ugo Fantozzi che guardano me oramai per sempre signorina Silvani e le parole non dette in venti anni di assidua frequentazione con Paolo Villaggio si tramutano in quelle scritte… e allora “CARO FANTOZZI…” Così Anna Mazzamauro ci introduce allo spettacolo, COM’È ANCORA UMANO LEI, personalissimo omaggio all’indimenticato personaggio e al suo creatore, che il Teatro Comunale di Lamporecchio si appresta ad accogliere domenica 15 febbraio (ore 21), secondo appuntamento della Stagione Teatrale 2026, promossa dall’Amministrazione Comunale con Fondazione Teatri di Pistoia.
Ad accompagnare, sul palco, la performance di Anna Mazzamauro, mitica Signorina Silvani, in questo testo da lei scritto ed interpretato, le musiche dal vivo di Sasà Calabrese, alla chitarra e pianoforte. Così prosegue l’attrice nelle note di sala: “Dal cinema che ti ha reso leggenda io, riconoscente e in debito, ho l’ardire di raccontarti in teatro proprio per restituire a Paolo Villaggio la grazia. Ho usato a volte la signorina Silvani come alibi per raccontare i suoi difetti e Anna per raccontare gli strepitosi aneddoti che hanno legato gli anni dal nostro primo disastroso incontro, fino a quando ci hai salutato agitando il tuo tragico basco blu e dopo aver sistemato le mutande ascellare (che nessuno ha mai osato far diventare di moda) per raggiungere la tua nuvoletta. Ma non sarebbe stato teatro se avessi composto un’angiografia. Il teatro ha bisogno di emozioni da raccontare provocandole nel pubblico. Allora i racconti scritti da Paolo si uniscono ai miei in un rimbalzo di emozioni che fanno la storia dei mostruosi incontri dietro le quinte, della Silvani, del suo storico “labbruzzo”, del suo pensiero sul matrimonio dopo che Fantozzi ha raccontato il suo con un “cesso bianco maleodorante”. E ancora la piccola mostruosa Mariangela al concorso per bimbi belli, il ristorante giapponese, il ricordo di Visconti e Filini, l’odiato e invidiato collega. E poi Paolo avido di cibo e le sue diete mostruose, la sua paura di vivere la sua carriera, il suo incontro con Giorgio Strehler che avrebbe voluto quel Grande di Genova nel suo Piccolo di Milano. E se non bastassero le parole c’è la musica dal vivo di Sasà Calabrese. Il suo pianoforte, la sua chitarra, i miei costumi e le scene, perché “Come è ancora umano lei…caro Fantozzi” non è un semplice monologo…ma uno spettacolo completo. Ancora mostruosamente tua. Anna Silvani”.
La Stagione di Lamporecchio proseguirà domenica 1 marzo (ore 21) con Vanessa Gravina e Nicola Rignanese, protagonisti di PAZZA di Tom Topor, che vede al centro della pièce, la vicenda di Claudia Draper, una squillo di lusso, accusata dell’omicidio di un anziano cliente.


