PISTOIASETTE

Nella Cattedrale di San Zeno la musica sacra nella Toscana del '700: la tradizione del passato e i compositori medicei

Grande musica corale, mercoledì 21 luglio (ore 21), nella Cattedrale di San Zeno a Pistoia, con il concerto “Musica sacra nella Toscana del ‘700: la tradizione del passato e i compositori medicei”, organizzato da I Cantori di San Giovanni di Firenze, in collaborazione con Scuola di Musica “Teodulo Mabellini” e Associazione Teatrale Pistoiese, nell’ambito dell’Anno Santo Iacobeo 2021 della Diocesi di Pistoia.

Dopo la lunga sospensione delle attività dei gruppi corali della Scuola “Mabellini”, conseguenza delle restrizioni imposte dalla normativa Covid-19, questo Progetto ha l’obiettivo non solo di riprendere le attività, ma anche di riallacciare un legame con la città di Pistoia.

All’interno del concerto, sotto la guida di Umberto Cerini, verrà eseguita anche una partitura inedita, conservata presso l’Archivio Capitolare della Cattedrale di Pistoia, testimonianza della straordinaria storia che la città vanta in campo musicale: il Kyrie e Gloria dalla Messa a 4, piena con strumenti a beneplacito, composta nel 1734 da Giovanni Carlo Maria Clari (1677-1754). Il programma comprende anche brani di Giovanni Pierluigi da Palestrina, Tomás L. De Victoria, Marco da Gagliano, Giovanni Francesco Becattelli, Francesco Feroci e Antonio Maria Palucci. Il Progetto è realizzato attraverso la collaborazione tra il Coro Polifonico (diretto da Umberto Cerini) e il Coro Voci Danzanti della Mabellini (diretto da Elena Bartolozzi e Federica Gennai), I Cantori di San Giovanni di Firenze (diretti da Umberto Cerini) e il Coro Giovanile Pistoiese (diretto da Sandra Pinna), una serie di realtà, con anni di esperienza, che mettono al centro la formazione dei propri cantori. L’ensemble strumentale è composto da Fabio Costa e Mauro Morini (tromboni), Francesco Tomei (violone) e Riccardo Torricelli (organo). Un evento, quindi, che vuol essere un’occasione per fare sinergia in questo importante momento di ripartenza. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti, regolato in ottemperanza alla normativa Covid-19. Il concerto sarà replicato a Firenze, nella Basilica di San Lorenzo (23 luglio) e nel Comune di Reggello, nella suggestiva Abbazia di Vallombrosa (24 luglio).

Un ringraziamento va anche a Mons. Umberto Pineschi per la gentile concessione della Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola per la prove del concerto e all’Accademia Internazionale d’Organo “Gherardeschi” per la messa a disposizione degli strumenti.

Umberto Cerini | Nato a Firenze nel 1985, dopo studi pianistici, intraprende lo studio dell’organo, incoraggiato da Don Stefano Ulivi. Si diploma brillantemente in organo e composizione organistica al Conservatorio “Cherubini” di Firenze, studiando privatamente con Massimo Niccolai e Francesco Rizzi. Consegue il Diploma Accademico di I livello in clavicembalo sotto la guida di Annaberta Conti e il Diploma Accademico di II livello in clavicembalo, sotto la guida di Alfonso Fedi, entrambi col massimo dei voti e la lode. Si specializza in organo barocco con Lorenzo Ghielmi, diplomandosi brillantemente presso l’Istituto di Musica Antica della Scuola Civica di Milano. Studia composizione con Antonio Anichini all’IMP “Franci” di Siena, seguendo anche i corsi di musica barocca del Maggio Musicale Fiorentino Formazione. Ha, al suo attivo, concerti come organista, clavicembalista ed in veste di accompagnatore (come continuista) di diversi solisti e formazioni corali, nonché all’interno di orchestre da camera e orchestre sinfoniche, collaborando con importanti direttori nel campo della musica antica, come Ottaviano Tenerani e Alfonso Fedi. Nel 2011 ha registrato il CD “Canti di Corte”, con sonate e madrigali inediti del Barocco mantovano. Dal 1999 è organista della Chiesa di S. Maria a Peretola (FI) e, dal 2013, della chiesa di San Giovanni Battista (chiesa dell'Autostrada del Sole). Dal 2012, succedendo ad Alfonso Fedi, è direttore del coro "I Cantori di San Giovanni" (Associazione Culturale Coro del Duomo di Firenze), gruppo col quale ha affrontato un ampio progetto di riscoperta e esecuzione della musica sacra della Firenze barocca: da questa attività è nato un lavoro di ricerca musicologica a più ampio raggio, che ha toccato diversi aspetti della musica fiorentina dei secoli passati. Dal luglio del 2015 è Maestro di Cappella dell'Insigne Basilica Ambrosiana di San Lorenzo (Firenze). È Vicedirettore dell'Istituto Diocesano di Musica Sacra dell'Arcidiocesi di Firenze, presso il quale è docente di organo, armonia, canto gregoriano, clavicembalo e basso continuo.

redazione

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